Premio Internazionale per il Gioiello Contemporaneo – Fondazione Cominelli

A San Felice del Benaco torna il premio internazionale Fondazione Cominelli per il gioiello contemporaneo

La Fondazione Cominelli organizza il Premio Internazionale per il Gioiello Contemporaneo. E quest’anno lo fa con un’edizione speciale, confermandosi una vetrina tra le più significative in Italia per le arti applicate.

San Felice del Benaco: concorso un Gioiello di Lago

Il premio promosso dalla Fondazione Raffele Cominelli e da AGC Associazione per il gioiello contemporaneo, porta in questa edizione un titolo nuovo: Un gioiello di lago.Infatti, ai 50 artisti provenienti da tutto il mondo selezionati per il concorso è stato chiesto di realizzare un gioiello che evochi le bellezze del Lago di Garda.

Questa edizione è ancora più ricca inoltre grazie alla presenza di Helen Drutt English, collezionista e gallerista di fama mondiale, che ha selezionato gli autori e che presiederà la giuria del Premio. Come sempre, Palazzo Cominelli, nell’ambito della sua attività, si propone come punto di riferimento per le arti applicate rivolto alle nuove generazioni, divenendo luogo di sperimentazione e invitando gli allievi di prestigiose scuole internazionali. Quest’anno saranno i lavori degli studenti della storica Escola Massana di Barcellona ed essere esposti. Lo scopo è di presentare e mettere a confronto i differenti percorsi formativi nell’ambito “del gioiello”, dal design alla formazione artistica ed artigianale, facendo emergere le peculiarità di ogni realtà.

E c’è ancora di più: quest’anno infatti si potrà partecipare a un workshop – gratuito per gli studenti delle accademie e dei licei – nella giornata del 15 settembre tenuto da Maria Rosa Franzin, artista orafa affermata e docente di oreficeria contemporanea. La finalità è di fornire con metodo, i procedimenti di acquisizione di dati e di informazioni, attraverso operazioni di “lettura” e di analisi dei vari aspetti della realtà: sociali, culturali, produttivi.

Che cos’è Il Premio Fondazione Cominelli per il Gioiello Contemporaneo 

Il Premio Fondazione Cominelli per il Gioiello Contemporaneo nasce con l’obiettivo di creare maggior riconoscibilità e valorizzazione al gioiello contemporaneo di ricerca. La Fondazione Cominelli ha reso possibile la realizzazione di un progetto che coniuga la volontà della Fondazione di divenire punto di riferimento per alcuni settori delle “arti applicate” e l’obiettivo di AGC, Associazione Gioiello Contemporaneo di promuovere e diffondere la cultura del gioiello. La prima edizione del Premio 2010 si è inserita in un progetto più ampio, che ha portato alla costituzione presso la Fondazione Cominelli di una Collezione Permanente del Gioiello Contemporaneo. É tra le nuove proposte, nel contesto italiano, e dimostra la volontà di scegliere un percorso culturalmente impegnativo, ma sicuramente efficace per innescare sinergie virtuose, che possono contribuire a far conoscere come il gioiello contemporaneo italiano con le sue diverse problematiche si relazioni al contesto internazionale, per cogliere affinità e differenze di un dialogo che può stimolare l’interesse anche in un pubblico non specializzato. É istituita anche la partecipazione Internazionale per studenti di scuole pubbliche e private con indirizzi in arti orafe, gioielleria contemporanea e design. Una sezione del Progetto Fondazione Cominelli per il gioello contemporaneo è dedicata alla didattica in scuole pubbliche e private nazionali e internazionali. Lo scopo è di presentare e mettere a confronto i differenti percorsi formativi nell’ambito del gioiello, i diversi orientamenti dal design alla formazione artistica ed artigianale per far emergere le peculiarità delle singole realtà.

Che cos’è L’Associazione Gioiello Contemporaneo

AGC è attiva in numerosi progetti per la valorizzazione e diffusione della cultura del gioiello contemporaneo, lavora fin dal 2004 in stretto contatto con la comunità artistica internazionale e cura numerose iniziative volte a promuovere un confronto costruttivo e sinergico con altre realtà del settore. Durante l’esposizione sarà possibile visitare la Collezione Permanente Fondazione Cominelli per il gioiello contemporaneo, nata nel 2011 e curata da Rita Marcangelo che nel corso degli anni ha selezionato gli autori più interessanti attivi a livello internazionale. In una sala dedicata, saranno proiettati i filmati realizzati dagli studenti di Graphic Design dell’Accademia LABA di Brescia. Nell’ambito del corso di multimedialità tenuto dal Prof. Dario Bellini, gli allievi, sollecitati e stimolati dalla visione degli oggetti esposti nelle scorse edizioni, hanno creato dei videoritratti degli autori. Le giurie: In questa edizione speciale vi saranno tre giurie: una giuria tecnica, una giuria territoriale e una giuria popolare. La giuria tecnica assegnerà i premi e le menzioni speciali durante l’inaugurazione ed è composta da Helen Drutt English, già gallerista e massima esperta per il gioiello contemporaneo, Veronica Maffizzoli Presidente della Fondazione Cominelli, Judy McCaig artista orafa, Caterina Spezzano dirigente tecnico MIUR, Alba Polenghi Lisca artista orafa, Paola Zonca vice caposervizio La Repubblica e Massimiliano Capella storico del costume e della moda. I riconoscimenti della giuria territoriale e della giuria popolare saranno comunicati nella giornata di chiusura della mostra a ottobre e hanno la finalità di coinvolgere attivamente il pubblico e le realtà locali. La giuria territoriale è composta da rappresentati degli enti locali sia pubblici che privati. Tutti i visitatori saranno invitati, dopo aver visitato la mostra, a votare il proprio gioiello preferito e la loro scelta determinerà il vincitore della giuria popolare.

Sede: Palazzo Cominelli via Padre F. Santabona, 9 25010 Cisano di San Felice del Benaco (BS)

Orari: sabato: dalle 17.00 alle 20.00 domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00 INGRESSO LIBERO Info: tel +39 338.60.60.153

fondazioneraffaelecominelli@gmail.com

www.agc-it.org

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Comune di San Felice del Benaco

San Felice del Benaco è un comune sulla costa ovest del Lago di Garda, costituitosi nel 1928 dall’unione dei comuni di Portese e San Felice di Scovolo.

Uno dei luoghi di interesse è il Palazzo Cominelli, di proprietà dell’ illustre famiglia di origine salodiana che fece erigere il palazzo verso la metà del Seicento.I locali interni ospitano attualmente la sede della Fondazione Raffaele Cominelli.

Altro Palazzo è quello della famiglia Rotingo, ubicato in via XX settembre di un’antica famiglia salodiana. Dal 1993 ospita il municipio. Esso fu per oltre due secoli un’abitazione privata e successivamente, dal 1974 al 1989, fu adibito a scuola media. Dal 1993 a tutt’oggi il palazzo, di proprietà della parrocchia del Paese, svolge la funzione di accogliere la sede del Municipio di San Felice.

Vi è poi la chiesetta di San Giovanni Battista Decollato, la cui festa ricorre ogni cinque anni con una processione per le vie del paese. Il piccolo tempio, di proprietà dei Cavalieri di Malta, era gestito da un sacerdote che officiava le sacre liturgie ed era affiancato da un ospizio per l’assistenza e la difesa dei viandanti e dei pellegrini. Al suo interno è collocata la statua del Santo in gesso. Vi sono inoltre numerose tele e pale rappresentanti i vari santi.

Importante è il castello che venne eretto durante il medioevo con la funzione di ricettacolo a difesa dalle scorrerie di barbari; di esso rimane ora solo un mozzicone di una torre circolare. A sinistra rispetto all’entrata ha sede la Biblioteca comunale, sorta nel 1973; sulla destra si trova il centro di raduno del Gruppo Alpini di Portese, utilizzato anche come luogo d’incontro degli anziani della frazione.

Infine, l’isola del Garda è la maggiore delle isole del Benaco ed è conosciuta anche con il nome di Isola Borghese.
L’area oggi insulare fu abitata fin da tempi remoti, come testimoniano i ritrovamenti nel 1864 di antiche abitazioni e resti di palafitte sull’isola. Abbandonata nei secoli di decadenza dell’Impero Romano, l’isola fu rifugio per i pirati che assaltavano le imbarcazioni che percorrevano le rotte del Lago di Garda.
La proprietà cambiò negli anni successivi molti padroni, per giungere poi nelle mani della famiglia Cavazza, che ancora oggi la abita continuando ad occuparsi del parco e della conservazione del palazzo.
Dal 2002 l’Isola è stata aperta alle visite turistiche.

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