Rassegna concertistica “Musica al Museo” – Città di Cremona

Con Musica al Museo tornano le domeniche musicali al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Dal 7 ottobre al 16 dicembre 2018 alle ore 11.00 si terranno dei concerti gratuiti a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Tutti i concerti della rassegna sono ad ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti. Chi volesse abbinare al concerto la visita alla Pinacoteca e alla mostra Il regime dell’Arte – Premio Cremona 1939 – 1941 deve munirsi di biglietto d’ingresso.

Il programma della rassegna Musica al Museo

  • domenica 7 ottobre: Les matinées del Monteverdi, omaggio a Debussy (I). Nel centenario della scomparsa si esibiranno Mariia Babilua, soprano, Eleonora Filipponi, mezzosoprano, Mosè MaifrediDanilo MarencoFederico PorcelliAnne Colette Ricciardi al pianoforte;
  • domenica 14 ottobre: Omaggio a Debussy (II). Si esibiranno Olesya Chuprinova, mezzosoprano, Ester Fusar Poli, pianoforte, Marco Gazzini, basso, Lucrezia Goffi, pianoforti, Isa Trotta, pianoforte, Rei Itoh, soprano, Anne Colette Ricciardi, pianoforte;
  • sabato 20 – domenica 21: primo incontro Masterclass di chitarra dei docenti L. Pizzutel e F. Molmenti in collaborazione con l’Accademia “A più corde”;
  • domenica 21 ottobre: Concerto di chitarra. Les matinées del liceo musicale “A. Stradivari”. Interverranno Francesco Molmenti, A. De Luca e F. Miglietti;
  • domenica 28 ottobre: DA ME A TE. Due opposte sponde unite da un ponte. Scuola primaria Trento e Trieste classe seconda A;
  • domenica 4 novembre: Les matinées del Monteverdi, Recital pianistico. Si esibirà Sinziana Mircea, pianoforte.
  • domenica 11 novembre: Introversione/Estroversione. Si esibirànno Damiano Babbini, violino, Costanza Pepini, viola, Andrea Nocerino, violoncello;
  • domenica 18 novembre: Concerto di chitarra. Les matinées del liceo musicale “A. Stradivari”. Interverranno F. Molmenti, F. Miglietti, D. Carolo, C. Madini, F. De Riso;
  • domenica 25 novembre: L’animo umano come una tela. Emozioni a colori. Scuola primaria Trento e Trieste classe seconda B;
  • domenica 2 dicembre: Les matinées del Monteverdi, Recital pianistico. Si esibirà Yevheniya Lysohor, pianoforte;
  • domenica 9 dicembre: Concerto in La. Si esibirianno Roberto Noferini, violino, Oscar Marascia, violino, Costanza Pepini, viola, Alessandro Mastracci, violoncello, Roberto Arosio, pianoforte;
  • giovedì 13 dicembre: Note, luci e colori. Si esibiranno i gruppi strumentali del Piccolo Conservatorio delle classi quinte, insieme agli allievo del corso musicale della Scuola Secondaria di primo grado Campi;
  • mercoledì 16 dicembre: Concerto da camera Les matinées del liceo musicale “A. Stradivari”.
Book Online

Città di Cremona

Visitare Cremona è una continua scoperta tra arte, musica e storia.

L’immagine di Cremona è da sempre legata alla tradizione musicale e liutaria: qui nacquero e si svilupparono i canoni fondamentali del melodramma e del madrigale con Claudio Monteverdi nella seconda metà del Cinquecento e nell’Ottocento la lirica trovò il suo paladino in Amilcare Ponchielli. Dal XVI al XVIII secolo l’artigianato artistico divenne d’eccellenza con le famiglie Amati (1500-1600), Stradivari e Guarneri (1600- 1700), che realizzarono la più prestigiosa produzione di strumenti ad arco di tutti i tempi, ancora oggi è preso a modello dai liutai di tutto il mondo.

La tradizione del “saper fare liutario”, recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, è rinnovata con passione e competenza nelle botteghe liutarie di Cremona, proiettate sui mercati internazionali. L’ingegno la laboriosità di questa arte sono apprezzati dai musicisti e appassionati, che, da tutto il mondo, giungono a Cremona per ammirare anche le collezioni di strumenti antichi e contemporanei del Museo del Violino.

 (violini esposti sulla piazza di Palazzo Cittanova)

Grazie alla fertile campagna il territorio cremonese si è sempre distinto per l’alta qualità del suo allevamento bovino e suino. Ecco perché da sempre caratterizzano la gastronomia cremonese la produzione di salumi e formaggi. Tra i salumi si ricorda il Salame Cremona IGP (Indicazione Geografica Protetta), dall’impasto morbido e delicatamente profumato all’aglio, il Cotechino Vaniglia, così chiamato per il sapore particolarmente dolce, e il Salame da pentola, uno degli ingredienti del Gran Bollito Cremonese. Tra i formaggi il Grana Padano, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco: tutti e tre hanno ricevuto il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). La Mostarda di Cremona, composta da frutta candita immersa in sciroppo di glucosio aromatizzato con senape, ben si accompagna al Gran Bollito Cremonese e ai formaggi del territorio. Cremona è anche patria del Torrone che, secondo la leggenda, nacque a Cremona come dolce nuziale al banchetto di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza avvenuto in città il 25 ottobre 1441, festeggiato ogni anno con la Festa del Torrone. La Strada del Gusto Cremonese tutela questi prodotti e le aziende e i ristoranti, che sono paladini di questa valorizzazione e riscoperta dei prodotti e dei piatti tipici locali.

 (Mostarda e Torrone di Cremona)

Il territorio cremonese si presenta come un’area con caratteristiche uniche e ben riconoscibili. Al suo interno si distinguono tre aree, aggregate attorno ai centri maggiori: il capoluogo e il territorio propriamente cremonese al centro, Crema con il cremasco a nord-ovest, Casalmaggiore con il casalasco a sud-est. Sono tre aree peculiari per storia, tradizione, inflessione dialettale e al centro di ciascuna sorge una città, a dimensione d’uomo per ampiezza e stile di vita, e insigne per storia e monumenti artistici.

 (Cremona, vista di Piazza del Comune)

Fondata nel 218 a.C. dai Romani, Cremona conosce la sua massima espansione con la nascita del libero Comune e con i Visconti e Sforza: è in questo periodo che lavorano in città i Campi, Boccaccio Boccaccino, Bembo e Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Crema dai palazzi seicenteschi e rococò dove si sta rivalutando la secolare arte organaria; il fascino di Casalmaggiore – città rivierasca a sinistra del fiume Po – ammalia i turisti con i suoi palazzi nobiliari, con il Palazzo Comunale e il Duomo, ma anche con il Museo del Bijou – museo dell’arte dell’ “Oro Matto” e dei suoi bijoux – e il Parco Golena del Po, che accoglie i turisti con una varietà di specie faunistiche e floristica della Golena del Grande Fiume; Soncino con la sua Rocca e la città murata di Pizzighettone.

 (Duomo di Crema)

Le realtà fortificate nel territorio sono numerose e comprendono oltre a Crema, anche Pandino, Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Romprezzagno (fraz. Tornata), Castelponzone (fraz. Scandolara Ravara), Castelverde.
Dalle città murate ai borghi medievali il visitatore, con una formula di turismo lento, grazie alla fitta rete di piste ciclabili e portali dedicati, può tranquillamente programmare da casa il proprio viaggio, ammirando sulle due ruote il paesaggio golenale incontaminato e la bellezza delle rocche, che si proiettano nei verdi campi.

 (Palazzo Comunale e Piazza Garibaldi di Casalmaggiore)

Learn more