Programma di iniziative “Su e giù per il Corso” – Città di Cremona

Da sabato 26 gennaio a Cremona debutta Su e giù per il CorsoE’ questo il nome scelto per la nuova proposta, messa a punto dal Comune che intende vivacizzare il centro cittadino con animazioni e intrattenimenti durante i weekend.

Gli eventi sono in programma fino a maggio prossimo: musica, performance di danza, esibizioni di fanfare, balli di coppia, show laser, esibizioni di sbandieratori, musici e momenti di sport come il parkour accompagneranno tutti coloro che nel fine settimana percorreranno le principali vie cittadine. E, in particolare, quel comparto dove l’Amministrazione ha investito molto, quello compreso tra corso Garibaldi e via Goito, zona quest’ultima in fase di completamento. Il progetto è sostenuto da Confcommercio,  Confesercenti, Asvicom Cremona, dal Centro Commerciale CremonaPo e dal Credito Padano.

Su e giù per il Corso – il programma

Si inizia dunque sabato 26 gennaio con il concerto della Fanfara dei Bersaglieri “Pietro Triboldi” che, per l’occasione, si esibirà il pomeriggio in corso Campi e in corso Garibaldi, poi, in serata, a Palazzo Cittanova a favore di Telethon. Le iniziative proseguono domenica 27 gennaio. Lungo i corsi si potranno infatti ammirare le evoluzioni degli Sbandieratori dei Dovara di Isola Dovarese. Domenica 3 febbraio echeggeranno le note musicali degli oltre quaranta componenti della Filarmonica Castiglionese. Ancora musica con le esecuzioni della Fanfara Città dei Mille e del Brass Quintet Mousikè.

Spazio anche al ballo grazie alle performance di Lindy Hop e de La Combriccola del Folk, di Cremona Dance&Co e Teatro Danza ASD, e di nuovo  musica con l’Orchestra Monteverdi Junior, gli Archetti di Cremona, il Piccolo Ensemble di Trombe, e un omaggio a Lucio Battisti con Le Luci dell’Est. A tutto questo si aggiungerà un’esplosione di musica, colori ed effetti speciali con un laser show.

Da non perdere la XXV edizione del Campionato Regionale Lombardo Sbandieratori e Musici con oltre dieci formazioni che sfileranno per il centro per poi sfidarsi in piazza del Comune. Non mancherà il parkour, l’arte di muoversi negli spazi, con Line Breakers. Uno spazio dedicato ai bambini sarà quindi allestito da Confesercenti nella piazzetta antistante Palazzo Cittanova.

Da maggio sarà inoltre possibile cimentarsi nell’esperienza di una visita immersiva nei luoghi che hanno contraddistinto la vita e l’attività di Antonio Stradivari. Il tutto grazie a una applicazione che sarà appositamente realizzata dall’Associazione Pro Cremona.

Un ricco e accattivante programma che vedrà, tra l’altro, nel tratto di corso Garibaldi antistante la casa nuziale di Stradivari, risuonare, sabato 27 aprile, il violino del talentuoso musicista Daniele Richiedei. Invece, domenica 28 aprile sarà la volta di Maxime Grizard, undicenne violoncellista parigino, considerato un vero prodigio. E sempre la musica, sino a maggio con la la rassegna Musica al Museo, ciclo di concerti realizzato in collaborazione le scuole cittadine.

Nuovi appuntamenti vanno ad aggiungersi alle altre iniziative che, grazie alla collaborazione tra Comune ed associazioni di categoria instaurata nell’ambito del DUC (Distretto Urbano del Commercio), si svolgeranno nelle prossime settimane e mesi. Si parla del tradizionale Sbaracco, le Invasioni Botaniche, il Record Store Day, il Mercato Europeo e la nuova festa Sorrisi e Formaggi.

Su e giù per il corso, dice l’Assessore Barbara Manfredini, è un’ulteriore proposta volta a rilanciare il centro storico con una serie di iniziative realizzate grazie allo sforzo di gruppi locali. Un modo per rendere sempre più viva la città anche nei mesi invernali e anticipando gli eventi primaverili ed estivi.

Il Sindaco ha infine sottolineato che ora si passa alla fase delle animazioni per rendere sempre più attrattivo questo comparto cittadino. E lo si fa attraverso un percorso che vede la partecipazione e la collaborazione delle associazioni di categoria. Tutto questo avviene all’interno di una già ricca proposta culturale che, con gli spettacoli, i concerti, le mostre e tanto altro, coinvolge l’intera città.

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Città di Cremona

Visitare Cremona è una continua scoperta tra arte, musica e storia.

L’immagine di Cremona è da sempre legata alla tradizione musicale e liutaria: qui nacquero e si svilupparono i canoni fondamentali del melodramma e del madrigale con Claudio Monteverdi nella seconda metà del Cinquecento e nell’Ottocento la lirica trovò il suo paladino in Amilcare Ponchielli. Dal XVI al XVIII secolo l’artigianato artistico divenne d’eccellenza con le famiglie Amati (1500-1600), Stradivari e Guarneri (1600- 1700), che realizzarono la più prestigiosa produzione di strumenti ad arco di tutti i tempi, ancora oggi è preso a modello dai liutai di tutto il mondo.

La tradizione del “saper fare liutario”, recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, è rinnovata con passione e competenza nelle botteghe liutarie di Cremona, proiettate sui mercati internazionali. L’ingegno la laboriosità di questa arte sono apprezzati dai musicisti e appassionati, che, da tutto il mondo, giungono a Cremona per ammirare anche le collezioni di strumenti antichi e contemporanei del Museo del Violino.

 (violini esposti sulla piazza di Palazzo Cittanova)

Grazie alla fertile campagna il territorio cremonese si è sempre distinto per l’alta qualità del suo allevamento bovino e suino. Ecco perché da sempre caratterizzano la gastronomia cremonese la produzione di salumi e formaggi. Tra i salumi si ricorda il Salame Cremona IGP (Indicazione Geografica Protetta), dall’impasto morbido e delicatamente profumato all’aglio, il Cotechino Vaniglia, così chiamato per il sapore particolarmente dolce, e il Salame da pentola, uno degli ingredienti del Gran Bollito Cremonese. Tra i formaggi il Grana Padano, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco: tutti e tre hanno ricevuto il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). La Mostarda di Cremona, composta da frutta candita immersa in sciroppo di glucosio aromatizzato con senape, ben si accompagna al Gran Bollito Cremonese e ai formaggi del territorio. Cremona è anche patria del Torrone che, secondo la leggenda, nacque a Cremona come dolce nuziale al banchetto di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza avvenuto in città il 25 ottobre 1441, festeggiato ogni anno con la Festa del Torrone. La Strada del Gusto Cremonese tutela questi prodotti e le aziende e i ristoranti, che sono paladini di questa valorizzazione e riscoperta dei prodotti e dei piatti tipici locali.

 (Mostarda e Torrone di Cremona)

Il territorio cremonese si presenta come un’area con caratteristiche uniche e ben riconoscibili. Al suo interno si distinguono tre aree, aggregate attorno ai centri maggiori: il capoluogo e il territorio propriamente cremonese al centro, Crema con il cremasco a nord-ovest, Casalmaggiore con il casalasco a sud-est. Sono tre aree peculiari per storia, tradizione, inflessione dialettale e al centro di ciascuna sorge una città, a dimensione d’uomo per ampiezza e stile di vita, e insigne per storia e monumenti artistici.

 (Cremona, vista di Piazza del Comune)

Fondata nel 218 a.C. dai Romani, Cremona conosce la sua massima espansione con la nascita del libero Comune e con i Visconti e Sforza: è in questo periodo che lavorano in città i Campi, Boccaccio Boccaccino, Bembo e Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Crema dai palazzi seicenteschi e rococò dove si sta rivalutando la secolare arte organaria; il fascino di Casalmaggiore – città rivierasca a sinistra del fiume Po – ammalia i turisti con i suoi palazzi nobiliari, con il Palazzo Comunale e il Duomo, ma anche con il Museo del Bijou – museo dell’arte dell’ “Oro Matto” e dei suoi bijoux – e il Parco Golena del Po, che accoglie i turisti con una varietà di specie faunistiche e floristica della Golena del Grande Fiume; Soncino con la sua Rocca e la città murata di Pizzighettone.

 (Duomo di Crema)

Le realtà fortificate nel territorio sono numerose e comprendono oltre a Crema, anche Pandino, Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Romprezzagno (fraz. Tornata), Castelponzone (fraz. Scandolara Ravara), Castelverde.
Dalle città murate ai borghi medievali il visitatore, con una formula di turismo lento, grazie alla fitta rete di piste ciclabili e portali dedicati, può tranquillamente programmare da casa il proprio viaggio, ammirando sulle due ruote il paesaggio golenale incontaminato e la bellezza delle rocche, che si proiettano nei verdi campi.

 (Palazzo Comunale e Piazza Garibaldi di Casalmaggiore)

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