Premio Internazionale “Marche d’Acqua” Fabriano Watercolour 2018 – Museo della Carta

Con il Premio Biennale Internazionale “Marche d’Acqua” Fabriano Watercolour 2018 prosegue la collaborazione tra il Museo della Carta di Toscolano Maderno e il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Un’unione garantita non solo dal comune intento di valorizzare e tramandare l’antica manifattura cartaria, ma anche dalla volontà di promuovere e valorizzare a scopi artistici la carta fatta a mano.

La nuova mostra di acquarelli si svolgerà al Museo della Carta dal 16 settembre al 28 ottobre 2018. L’esposizione mostrerà acquarelli su carta fabrianese dalla quarta edizione del Premio Internazionale “Marche d’Acqua” Fabriano Watercolour” 2018. Evento biennale istituito dalla Città di Fabriano e ideato dal Museo della Carta e della Filigrana, ha registrato anche per la quarta edizione la partecipazione di giurati ed artisti di assoluto rilievo internazionale.

In mostra una selezione degli artisti in concorso, tra cui i vincitori Atanas Motsoureff, Xi Guo e Huang Huanzhao e una sezione personale di opere realizzate dal presidente di giuria Zhoua Tianya dal titolo “Tibetan Vision”.

La mostra sarà inaugurata Domenica 16 settembre alle ore 16.30 (ingresso libero). Seguirà un aperitivo Tassoni al Bar al Museo con musica dal vivo di Sergio Bertasio & friends.

Museo della Carta
Valle delle Cartiere
Toscolano Maderno (BS)
0365.641050
info@valledellecartiere.it
Orari di apertura:
Dal 1 settembre al 7 ottobre: dal lunedì alla domenica 10.00 – 18.00 con orario continuato
Dal 13 al 28 ottobre: sabato e domenica 10.00 – 18.00 con orario continuato.

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Fondazione Valle delle Cartiere

Il Polo Cartario di Maina Inferiore (Toscolano Maderno) è un affascinante complesso produttivo trasformato in sede espositiva e museale.

Al suo interno si ripercorrono le tappe della storia della produzione cartaria dalle origini al Novecento, attraverso un suggestivo percorso di visita che dal nucleo cinquecentesco della fabbrica, nel quale sono riprodotti macchinari e attrezzature caratteristici della produzione della carta dal XV al XVIII secolo, si snoda nelle ampie sale superiori, dedicate all’evoluzione della produzione nelle prime fasi della Rivoluzione Industriale.

La località Maina Inferiore costituisce il tratto centrale della Valle delle Cartiere; è sempre stata il fulcro di una rete di percorsi che collegavano la valle agli abitati vicini.
Oltre al “Sentiero delle Assi”, cui subentrò intorno al 1870 l’attuale “Strada delle Cartiere”, che lambisce la cartiera raccordandosi ad essa con un ponticello, Maina Inferiore era raggiunta da una diramazione della “Strada di Maina”; sul versante opposto invece , all’altezza di Maina Inferiore, si trovava il raccordo fra il percorso di fondovalle e la “Strada comunale detta di Lupo” che si connetteva più in alto con i sentieri di Gaino.
Il recupero degli edifici di Maina Inferiore, eseguito tra il 2000 e il 2007, ha ripristinato un Polo produttivo di alto valore con riferimento alle carte artigianali speciali e alle carte filigranate.
L’intervento non è stato finalizzato soltanto alla conservazione di una cartiera che ha storicamente svolto un ruolo di primo piano nell’evoluzione della Valle, ma ha realizzato un adeguamento funzionale del complesso consentendo di farne sede di attività diverse, fra loro legate da un ambito tematico comune: il mondo della carta.

Il nesso che si è conservato è fra la vocazione storica delle Valle e la prosecuzione di quella stessa vocazione da parte della maggiore unità produttiva delle Riviera bresciana, la Cartiera di Toscolano (Burgo Group). Ruolo centrale viene assegnato alle attività produttive e di formazione di nuove professionalità: fabbricazione tradizionale della carta e artigianato dell’arte della carta.

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