Notte Europea dei Musei – Cremona

Giunto alla 14esima edizione, con crescente successo, si rinnova l’appuntamento con La Notte Europea dei Musei, manifestazione che in città dà il ‘la’ al palinsesto di iniziative intitolato Cremona canta Mina che costituisce il tema portante di quest’anno, in coincidenza del 60° di carriera della grande artista, tra i simboli più riconosciuti di Cremona nel mondo.
Mai così ricco il cartellone della Notte dei Musei, che quest’anno oltre ai vari soggetti del Sistema Museale cittadino coinvolge anche la Cattedrale, che si inserisce con le iniziative legate al Pordenone.

Vi aspettiamo sabato 19 maggio a partire dalle ore 21.00.

Programma:

Programma Musei Civici
MUSEO CIVICO ALA PONZONE
● 21.00 – Apertura dei musei
ENSEMBLE PICCOLE TROMBE
(classe di tromba M. Campisi Antonino-Istituto Monteverdi)
● 21.10 – Scalone
SCUOLA PRIMARIA BOSCHETTO (classe terza)
CORO PONCHIELLI VERTOVA
● ore 21.30 – Sala della Colonne
SCUOLA PRIMARIA TRENTO TRIESTE
IL PICCOLO CONSERVATORIO (classi terze)
● 21.45 – Sala San Domenico
SCUOLA PRIMARIA BOSCHETTO (classe terza)
a seguire
CORO PONCHIELLI VERTOVA
● 21.20 – Sala Manfredini
ENSEMBLE UN PIZZICO DI CORDA
a seguire interventi in duo, trio, quartetto presso i vari
spazi e piani della pinacoteca
● ore 21,45 – Cortile del Museo
SWINGERS BIG BAND – LE MILLE NOTE BLUES
direttore Riccardo Bergonzi
un omaggio particolare a Renzo Donzelli degli Happy Boys
● I Brani di Mina saranno la colonna sonora
della Notte al MuseoIn Pinacoteca
● 21.30 e 22.30 PINACOTECA
La notte nell’arte
● 22.00 e 23.00 SGUARDI DAL ‘900
Volti e storie della città
Visite guidate con CrArT. Il ritrovo è previsto 15 minuti prima in biglietteriaMUSEO DI STORIA NATURALE
MOLECOLE AL MUSEO DI STORIA NATURALE
con il Liceo Scientifico Aselli
Visite guidate alla mostra:
Microcosmo a colori – fiori e farfalle, piccoli pilastri del nostro ecosistema
Programma Cattedrale
Alle ore 22,45 apertura straordinaria della Cattedrale, dove verrà presentato il grande affresco del Pordenone della Controfacciata a cura di don Gianluca Gaiardi. Alle ore 23 l’attore Luca Violini e il pianista Paolo Zannini proporranno “Secondo Giovanni andò così”, recitazione e musica sui temi della Passione di Gesù (in collaborazione con Banca di Piacenza). Dalle 20,30 alle 23 sarà inoltre consentita la salita straordinaria notturna al Torrazzo.
Programma Museo del Violino
Il Museo del Violino sarà aperto straordinariamente al pubblico dalle ore 23.
La stessa sera all’Auditorim Giovanni Arvedi, per il festival “CremonaJazz”, si terrà il concerto di Fabrizio Bosso Quartet (ingresso a pagamento).

Prezzo: Accesso libero

Sito o pagine informative sull’evento: http://www.musei.comune.cremona.it/srcalendar-display-lid-13099.phtml

Organizzatori: Comune di Cremona – Ufficio Eventi e Manifestazioni https://www.comune.cremona.it/node/459345

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Città di Cremona

Visitare Cremona è una continua scoperta tra arte, musica e storia.

L’immagine di Cremona è da sempre legata alla tradizione musicale e liutaria: qui nacquero e si svilupparono i canoni fondamentali del melodramma e del madrigale con Claudio Monteverdi nella seconda metà del Cinquecento e nell’Ottocento la lirica trovò il suo paladino in Amilcare Ponchielli. Dal XVI al XVIII secolo l’artigianato artistico divenne d’eccellenza con le famiglie Amati (1500-1600), Stradivari e Guarneri (1600- 1700), che realizzarono la più prestigiosa produzione di strumenti ad arco di tutti i tempi, ancora oggi è preso a modello dai liutai di tutto il mondo.

La tradizione del “saper fare liutario”, recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, è rinnovata con passione e competenza nelle botteghe liutarie di Cremona, proiettate sui mercati internazionali. L’ingegno la laboriosità di questa arte sono apprezzati dai musicisti e appassionati, che, da tutto il mondo, giungono a Cremona per ammirare anche le collezioni di strumenti antichi e contemporanei del Museo del Violino.

 (violini esposti sulla piazza di Palazzo Cittanova)

Grazie alla fertile campagna il territorio cremonese si è sempre distinto per l’alta qualità del suo allevamento bovino e suino. Ecco perché da sempre caratterizzano la gastronomia cremonese la produzione di salumi e formaggi. Tra i salumi si ricorda il Salame Cremona IGP (Indicazione Geografica Protetta), dall’impasto morbido e delicatamente profumato all’aglio, il Cotechino Vaniglia, così chiamato per il sapore particolarmente dolce, e il Salame da pentola, uno degli ingredienti del Gran Bollito Cremonese. Tra i formaggi il Grana Padano, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco: tutti e tre hanno ricevuto il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). La Mostarda di Cremona, composta da frutta candita immersa in sciroppo di glucosio aromatizzato con senape, ben si accompagna al Gran Bollito Cremonese e ai formaggi del territorio. Cremona è anche patria del Torrone che, secondo la leggenda, nacque a Cremona come dolce nuziale al banchetto di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza avvenuto in città il 25 ottobre 1441, festeggiato ogni anno con la Festa del Torrone. La Strada del Gusto Cremonese tutela questi prodotti e le aziende e i ristoranti, che sono paladini di questa valorizzazione e riscoperta dei prodotti e dei piatti tipici locali.

 (Mostarda e Torrone di Cremona)

Il territorio cremonese si presenta come un’area con caratteristiche uniche e ben riconoscibili. Al suo interno si distinguono tre aree, aggregate attorno ai centri maggiori: il capoluogo e il territorio propriamente cremonese al centro, Crema con il cremasco a nord-ovest, Casalmaggiore con il casalasco a sud-est. Sono tre aree peculiari per storia, tradizione, inflessione dialettale e al centro di ciascuna sorge una città, a dimensione d’uomo per ampiezza e stile di vita, e insigne per storia e monumenti artistici.

 (Cremona, vista di Piazza del Comune)

Fondata nel 218 a.C. dai Romani, Cremona conosce la sua massima espansione con la nascita del libero Comune e con i Visconti e Sforza: è in questo periodo che lavorano in città i Campi, Boccaccio Boccaccino, Bembo e Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Crema dai palazzi seicenteschi e rococò dove si sta rivalutando la secolare arte organaria; il fascino di Casalmaggiore – città rivierasca a sinistra del fiume Po – ammalia i turisti con i suoi palazzi nobiliari, con il Palazzo Comunale e il Duomo, ma anche con il Museo del Bijou – museo dell’arte dell’ “Oro Matto” e dei suoi bijoux – e il Parco Golena del Po, che accoglie i turisti con una varietà di specie faunistiche e floristica della Golena del Grande Fiume; Soncino con la sua Rocca e la città murata di Pizzighettone.

 (Duomo di Crema)

Le realtà fortificate nel territorio sono numerose e comprendono oltre a Crema, anche Pandino, Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Romprezzagno (fraz. Tornata), Castelponzone (fraz. Scandolara Ravara), Castelverde.
Dalle città murate ai borghi medievali il visitatore, con una formula di turismo lento, grazie alla fitta rete di piste ciclabili e portali dedicati, può tranquillamente programmare da casa il proprio viaggio, ammirando sulle due ruote il paesaggio golenale incontaminato e la bellezza delle rocche, che si proiettano nei verdi campi.

 (Palazzo Comunale e Piazza Garibaldi di Casalmaggiore)

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