Musica dei Cieli: Redi Hasa e Michel Godard – Museo Il Divino Infante

Per il terzo concerto di La Musica dei Cieli – GardaMusei Teneramente, il Festival sbarca al Museo Il Divino Infante a Gardone Riviera. Appuntamento mercoledì 19 dicembre alle ore 21.00 con Redi Hasa e Michel Godard.

La musica abita da sempre nella vita di Redi Hasa. Nato a Tirana nel 1977 in una famiglia di artisti – la madre insegnante di violoncello, il padre ballerino classico, il fratello pianista concertista – è cresciuto tra strumenti e spartiti. Dopo un breve tentativo nello studio del violino, a sei anni scopre un autentico amore per il violoncello, iniziato dalla madre per poi proseguire il proprio percorso presso la Virtuos School of music e all’Academy of Arts di Tirana, dove si diploma nel 1998.

Nello stesso anno un viaggio in nave fa da spartiacque tra le origini albanesi e la nuova vita in Italia, nel Salento, dove completa il percorso con una borsa di studio presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Sin da subito predilige l’ibridazione tra generi musicali differenti, fondendo in particolare il rigore della formazione classica con l’immediatezza delle tradizioni popolari e sviluppando un approccio al suono liquido e meticcio, che lo caratterizza negli anni. Nei primi anni duemila contribuisce a portare nel Salento i ritmi della musica balcanica co-fondando la BandAdriatica. Nel 2012 “seduce” Ludovico Einaudi, maestro concertatore della Notte della Taranta, che lo include stabilmente nella sua ensemble. Con Einaudi realizza due dischi e altrettanti tour, “In time lapse” ed “Elements”, esibendosi sui palchi di centinaia di città in tutto il mondo. Parallelamente porta avanti il progetto in duo con la cantante Maria Mazzotta, un “ponte mediterraneo” che unisce repertori e suggestioni popolari di Italia, Albania e più tardi anche Francia e Nord Africa. Dopo “Ura” (Finis Terrae 2014) nel 2017 “Novilunio” è il seccondo disco di Hasa-Mazzotta, prodotto da Ponderosa Music&Art e come il primo registrato al Real World Studios di Peter Gabriel con Tim Oliver, fonico con all’attivo collaborazioni con artisti quali Peter Gabriel e Robert Plant. Proprio a Robert Plant attraverso il tour con Einaudi giungono echi del lavoro di Redi Hasa e il fondatore dei Led Zeppelin nel 2017 lo invita a incidere tre tracce del suo ultimo disco, “Carry fire”. Nello stesso anno registra una traccia dell’ultimo disco dei Blonde Redhead, in uscita tra pochi mesi.

Nel corso di un carriera ventennale ha suonato tra gli altri con l’Orchestra popolare italiana, King Naat Veliov, Kocani Orkestra, Mauro Pagani, Rita Marcotulli, Pacifico: musica diversa per provenienza, generi, ispirazioni da cui Hasa ama lasciarsi contaminare. Coltiva un rapporto viscerale e corporeo con il violoncello. 

Redi Hasa, Violoncello
Michel Godard, Tuba, Serpentone

19 dicembre, ore 21:00

Museo del Divino Infante

Via dei Colli 34

25083 Gardone Riviera (BS)

ingresso gratuito

 

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Fondazione Museo Il Divino Infante

L’unico Museo con la più ampia e significativa raccolta di sculture del Bambino Gesù. A Gardone Riviera dal 19 novembre 2005, c’è una nuova realtà da scoprire ed è il Museo realizzato dalla Signora Hiky Mayr, collezionista colta, di origine tedesca, che ha dedicato più di trentacinque anni della sua vita alla ricerca, la raccolta ed il restauro delle sculture raffiguranti il Bambino Gesù.

Per entrare subito in questa nuova realtà, vi precisiamo che la raccolta vanta più di duecentocinquanta sculture di quattro secoli e documenta attraverso i manufatti esposti, le tecniche, gli usi, l’iconografia legata al tema della scultura a tutto tondo avente per soggetto “Gesù Bambino” e in alcuni casi “Maria Bambina”.
Le dimensioni si aggirano tra i sessanta ed i novanta centimetri. Qui c’è proprio tutto ciò che riguarda “Gesù Bambino”, lo trovate in fasce, ignudo oppure abbigliato da “Piccolo Re” con vesti ricchissime ed un ampio corredo.
Oltre a quanto sopra descritto, esiste nel Museo un “Presepe napoletano” d’epoca con più di centotrenta figure e numerosi animali.

L’ubicazione è a soli cinquecento metri dal “Vittoriale”, pertanto si può creare un percorso museale con due realtà diverse, ma molto interessanti. La Provincia di Brescia ha inserito il Museo in un percorso di visite, in quanto è dotato
di tutte quelle infrastrutture idonee anche ai disabili.

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