Mostra “Dreamy Drawings” – Città di Salò

Mostra Dreamy Drawings – Salette Vantini, Palazzo Municipale, Città di Salò

La mostra Dreamy Drawings verrà inaugurata sabato 4 agosto alle ore 18.00 presso le Salette Vantini del Palazzo Municipale di Salò. L’esposizione ospita le opere di Francesco Levi, Zachary Logan, Luis Israel Gonzalez e Ramon Ramirez ed è curata da Anna Lisa Ghirardi e Giovanni Monzon.

4 agosto – 24 agosto 2018
Salò, Palazzo Municiapale, Salette Vantini
Lungolago Zanardelli 55

La Città ha un rapporto molto stretto con il disegno: qui nacque nel 1983, da un’idea dell’allora Assessore alla Cultura Pino Mongiello, del pittore Attilio Forgioli e del critico d’arte Flaminio Gualdoni, la Civica Raccolta del Disegno, che negli anni si è arricchita di importanti acquisizioni e attualmente è conservata ed esposta presso il MuSa – Museo di Salò.

L’attività onirica, tra sonno e veglia, immaginazione e divinazione, appartiene a coloro che sanno interpretare la realtà in tutte le sue sfaccettature. Gli artisti, per antonomasia, hanno la capacità, talvolta anche al di là della consapevolezza, di vedere, intuire e svelare gli aspetti più profondi del pensiero e dell’esistenza, scorgendo i molteplici lati del loro tempo. L’atto creativo, invero, non è necessariamente fuga, bensì sapienza che consente di rileggere il presente dando vita a nuove rivelazioni. L’opera di Francesco Levi, Zachary Logan, Luis Israel Gonzalez e Ramon Ramirez ci conduce, attraverso la narrazione di inconsuete storie e il disorientamento dell’insolito, in nuovi luoghi in cui il quotidiano assume forme inedite.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 dalle 17.00 alle 22.00

Ingresso libero.

Vi ricordiamo inoltre che il giorno 16 agosto alle ore 17.00, 19.00, 19.30 e 21.30 si terrà uno speciale workshop di disegno con Francesca Levi. Per prenotarsi contattare il numero 3395275797 oppure mandare una mail a ghirardiannalisa@gmail.com.

 

 

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Città di Salò

Affacciato sull’omonimo golfo, Salò è il comune più popolato dell’Alto Garda bresciano. (veduta del golfo di Salò)

Il nome Salò non ha una derivazione chiara, in molti hanno tentato di dare una definizione sull’origine, senza mai giungere ad una risposta certa. Alcuni lo fanno risalire al nome di una regina etrusca, Salodia, che abitò a Salò, fondando magnifici palazzi. Altri lo collegano al fatto che la città era, anche nell’antichità, la capitale economica dove veniva depositata una risorsa importantissima come il sale. Si deve tenere presente che Salò, nei tempi antichi, era collegata al mare Adriatico attraverso il fiume Mincio (emissario del lago di Garda), che arrivava al delta del Po e poi all’Adriatico.       Quindi, tramite le navi, i romani risalivano le correnti marine e quelle fluviali fino a giungere a Salò, dove avevano i loro depositi.

 (veduta di Salò, dal monte Suello)

Durante il periodo di dominazione veneta (1423-1796), Salò divenne capitale di un vasto territorio che, nella seconda parte del ‘500, assunse il nome di “Magnifica Patria”. Vi risiedeva un Podestà o Rettore che governava l’intero territorio col mandato di amministrare anche la giustizia. Con l’avvento di Napoleone e successivamente con l’Amministrazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto, la riviera di Salò cessa di essere autonoma ed entra a far parte della provincia di Brescia.

 (Il golfo di Salò di sera, foto di Katia Leoni)

Nell’ottobre 1943 nasceva tra Salò e Gargnano la R.S.I., conosciuta come Repubblica Sociale Italiana, conosciuta come Repubblica di Salò. La presenza, nella cittadina lombarda, del Ministero degli esteri, delle cabine per i giornalisti e del servizio traduzioni comunicati esteri, che emettevano tutti i comunicati ufficiali della Repubblica, fece sì che quest’ultima sia conosciuta con il nome della città, anche se la capitale rimaneva ufficialmente Roma.

La scelta di portare i principali ministeri sulla riva benacense fu in primis dovuta alla vicinanza con la Germania nazista (che all’epoca comprendeva, tutto l’attuale Trentino-Alto Adige, arrivando fino al comune di Limone sul Garda). In secondo luogo la zona era scarsamente interessata dall’attività partigiana (tale fenomeno rimase limitato anche in seguito, per la presenza della RSI) ed era al di fuori dalle aree industriali del nord d’Italia, pesantemente bombardate dall’aviazione alleata.

Il Duomo di Salò è il monumento più importante della Città, praticamente una cattedrale in riva al lago. E’ dedicato a S. Maria Annunziata e rappresenta l’opera di maggior pregio architettonico di Salò. Al suo interno custodisce tele del Romanino, del Palma il Giovane, del Moretto, di Zenon Veronese e di Paolo Veneziano.

Ricca scelta culturale anche per i suoi musei infatti sono presenti il Museo Archeologico, il Museo del Nastro Azzurro e il nuovo Mu.Sa – Museo di Salò. All’interno di quest’ultimo si tengono mostre temporanee curate e allestite dal critico d’arte Vittorio Sgarbi. Attualmente, fino al 19 novembre è presente il Museo della Follia.

(Immagine di sfondo: Lungolago di Salò di Roberto Veronesi)

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