Mostra “Contemplazioni: i visionari” – MuSa di Salò

Apre al MuSa – Museo di Salò la mostra a cura di Vittorio Sgarbi dal titolo Contemplazioni: i visionari. L’esposizione è un progetto di Contemplazioni, con la direzione artistica di Giovanni Lettini, Sara Pallavicini e Stefano Morelli.

«Un viaggio attraverso le esperienze artistiche più creative della seconda metà del secolo scorso – racconta il direttore del MuSa Giordano Bruno Guerri – in un susseguirsi di camere delle meraviglie». Il Musa diventa così il luogo mistico in cui poter incontrare le alchimie di Agostino Arrivabene, il mondo fantastico e indecifrabile di Luigi Serafini, le presenze di Domenico Gnoli, l’aldilà di Cesare Inzerillo e la prorompente ricerca di Gaetano Pesce. «Non c’è altro modo di essere contemporanei che essere qui e ora – dice Vittorio Sgarbi – così, insieme alla contemporaneità di ciò che esiste, c’è la contemporaneità di ciò che è esistito e continua a vivere».

La mostra resterà aperta dal 10 aprile all’8 dicembre 2019. Clicca qui per conoscere orari del MuSa e prezzo del biglietto di ingresso.

Contemplazioni: i visionari

Il percorso inizia con le stanze di Arrivabene, a mezz’aria tra luoghi magici e wunderkammer. Si prosegue nel mito e ci si ritrova nel giardino notturno di Luigi Serafini dove, sotto una brillante luna crescente, ci appare, come in sogno, immersa dal rumore dei grilli, una Persèfone dormiente, materializzatasi come per magia dalle pagine del Codex Seraphinianus nel pieno della sua metamorfosi.

Si lascia il buio della notte e, avvicinandosi alle opere di Gnoli, ci si avvicina al segreto delle cose, alla loro essenza. L’universo si può chiudere in una stanza, in questa stanza, dipinta con il medesimo colore del Buste en vert, grande protagonista di questa sezione.

In un corridoio tappezzato con carta da parati dal sapore barocco, Inzerillo allinea i suoi residui
di umanità, accomodati come le persone che furono, nei ruoli che ebbero. Una classe morta, come fu quella di Tadeusz Kantor. Infine entriamo nell’orbita di Pesce, uno dei maggiori interpreti della cultura contemporanea internazionale. Ciascuna delle sue opere sembra interrogarci con le parole del loro autore: “La differenza è vita?”, “Esiste un’estetica del difetto?”, “L’uso quotidiano uccide l’oggetto d’arte?”. Domande complesse, alla base dell’esercizio creativo contemporaneo, a cui gli oggetti stessi, con la loro semplice e gioiosa esistenza, sembrano dare risposta.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa della mostra.

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MuSa Museo di Salò

Il museo che racconta la storia di Salò passando per la Magnifica Patria, la liuteria e Gasparo da Salò

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