Scocca l’ora del Genovesino, Sgarbi e Gregori in visita alla mostra a Cremona

 

L’esibizione potrà essere visitata al museo Civico Ala Ponzone di Cremona fino al prossimo 6 gennaio 2018

CREMONA – Apre da oggi, venerdì 6 ottobre, al museo Civico Ala Ponzone di Cremona la mostra clou dell’annata culturale dedicata al ‘600, nel contesto del 450esimo della nascita di Monteverdi.

In mostra in Pinacoteca fino al 6 gennaio 2018 sono i 50 quadri che compongono l’esposizione “Genovesino, natura e invenzione nella pittura dei Seicento a Cremona”, inaugurata questa mattina alla presenza, tra gli altri, di Mina Gregori, decana dei critici d’arte e tra le primissime a studiare l’opera di Luigi Miradori e Vittorio Sgarbi, che nel suo intervento (accanto al sindaco Galimberti e all’assessore alle Culture della Regione Cristina Cappellini), ha elogiato il primato della ‘Padanìa” come terra di artisti che nulla ha da invidiare al più blasonato contesto toscano.

“Questa non è solo una mostra” ha detto il sindaco Gianluca Galimberti. “Si tratta anche di un’operazione di comunità: recuperare la storia delle nostra città e del nostro territorio per far crescere le coscienze, per far rivivere importanti opere d’arte e per interrogarci su come possiamo ulteriormente innovare e migliorare”. Genovesino, secondo Galimberti, è stato “un genio che ha portato in città il suo talento e che grazie a questo ha condotto Cremona fuori dai propri confini. Con questa mostra, nell’anno delle Celebrazioni Monteverdiane, vogliamo affermare una volta di più che Cremona è ricchissima di eventi e di appuntamenti di altissimo livello e di grande respiro, capaci di generare nuova cultura e di fare comunità”.

La mostra è curata da Francesco Frangi dell’università degli Studi di Pavia, Valierio Guazzoni, storico dell’arte, e Marco Tanzi dell’università del Salento, si avvale inoltre di un prestigioso comitato scientifico.

Sono oltre 50 le opere esposte, in alcuni casi restaurate per l’occasione, provenienti dalle chiese del territorio lombardo al pari di importanti musei italiani – tra cui Milano, Roma, Genova, Parma, Piacenza – e prestigiose collezioni private italiane ed estere.

Tra queste, la celebre Suonatrice di liuto, la Nascita della Vergine, la Sacra Famiglia, Lot e le figlie, L’Ultima cena. L’itinerario espressivo è completato da una serie di ritratti tra gli esemplari più significativi della ritrattistica infantile del Seicento.